Utilizzo della pellicola nel cinema: vezzo o cifra stilistica?
Nel 2025, diversi registi e produzioni hanno scelto la pellicola per ragioni stilistiche, nonostante il digitale abbia praticamento sostituito il classico supporto utilizzato nel cinema. Film come The Smashing Machine (con Dwayne Johnson) e Nosferatu di Robert Eggers, che si aggiungono a uscite italiane importanti come FolleMente di Paolo Genovese e Io sono Rosa Ricci da Mare Fuori, confermano l'uso della pellicola per un cinema d'autore, blockbuster e drammi. Anche se il digitale la fa ormai da padrone a Hollywood, alcuni registi lottano ancora strenuamente per l'utilizzo della pellicola e si rifiutano di cedere alla rivoluzione di un modo di fare cinema così diverso dal passato; anche se, tecnicamente, i cinema dotati di proiettori appositi sono sempre di meno, tanto in America quando altrove. Potrebbe sembrare una leziosità, ma per un filmmaker scegliere una strada oppure l'altra cambia interamente il percorso tecnico relativo alla relizzazione di un lungometraggio. Da Quentin Tarantino a Paul Thomas Anderson, sono ancora svariati i registi che a Hollywood e dintorni preferiscono fare "alla vecchia maniera". Non a caso, alcuni dei trionfatori degli Oscar 2025 sono film fatti su pellicola: Anora, The Brutalist, Io sono ancora qui. Una situazione che potrebbe riproporsi anche nel 2026 perché nel corso di quest'anno ci sono svariati film in uscita, di ogni genere fra l'altro, che sono stati concepiti su pellicola.
