Quattro incontri per approfondire i periodi del Cinema Italiano

15.01.2020 14:23

Dal Neorealismo alla Commedia all'Italiana...

Al cinema La Compagnia (via Cavour 50r a Firenze), un ciclo di quattro incontri, di tre ore ciascuno, (dalle ore 14.30 in Sala MyMovies) per approfondire quattro momenti della storia del cinema italiano: neorealismo, realismo, commedia all’italiana, stile metaforico.
GIOVEDI 23 GENNAIO
Il neorealismo, che inizia nei primi anni Quaranta e copre circa un decennio, è stato e continua a essere un importante riferimento per il nostro cinema. Da "Ossessione" (1942) di Visconti a "Umberto D." (1951) di De Sica, passando per capolavori come "Roma città aperta", "Paisà", "La terra trema", "Riso amaro", "Ladri di biciclette" e "Miracolo a Milano", il neorealismo descrive, con stile ispirato e straordinariamente efficace, gli italiani in guerra ma anche la crisi e i vari problemi del dopoguerra.
GIOVEDI 30 GENNAIO
Il realismo, che si esprime al meglio negli anni Cinquanta e Sessanta, caratterizza l’Italia multiforme del miracolo economico grazie a film straordinari, quali "Viaggio in Italia", "La strada", "Senso", "Un maledetto imbroglio", "La dolce vita", "La ciociara", "Rocco e i suoi fratelli" "La viaccia", "Accattone", "Il deserto rosso". Rossellini, Fellini, Visconti, Germi, Bolognini, Pasolini e Antonioni, insieme a tanti altri, accompagnano la rinascita di Cinecittà e portano il cinema italiano al successo internazionale.
GIOVEDI 6 FEBBRAIO
La commedia all’italiana, nata essenzialmente dal neorealismo, s’impone come uno dei generi prevalenti della produzione del dopoguerra; giungendo intatta ai nostri giorni, narra difetti e virtù del Paese in film ormai celebri quali "Pane, amore e gelosia" (1954) di Comencini, "I soliti ignoti" (1958) di Monicelli, "l sorpasso" (1962) di Risi o "Divorzio all’italiana" (1962) di Germi, solo per citarne alcuni.
GIOVEDI 13 FEBBRAIO 
Lo stile metaforico esprime il mutamento del cinema italiano negli anni Sessanta e Settanta. Si affermano nuovi temi, nuovi autori e nuovi attori. Lo stile metaforico accomuna la generazione giovane e quelle precedenti, escono film importanti quali "I pugni in tasca" (1965) di Bellocchio, "Blow up" (1967) e "Zabriskie Point" (1970) di Antonioni, insieme a "Teorema" (1968) di Pasolini e "Sotto il segno dello scorpione"(1969) dei Taviani, senza dimenticare, tra i molti altri, "Partner" (1968) e "La strategia del ragno" (1970) di Bertolucci.
Gli incontri sono tenuti dal Stefano Socci, professore di storia del cinema all'Accademia di Belle Arti a Firenze e sono tutti ad ingresso libero.

Maggiori informazioni:

info@cinemalacompagnia.it
www.cinemalacompagnia.it

 

Fonte: Mediateca Toscana